Il segreto dei guadagni è rivelato

The Report presents evidence on the investment choices of Italian households with the aim of gaining insights as to how they manage investment decisions and the main risks they may take. The Report is based on the Survey ‘The approach to finance and investment of Italian households’ administered by GfK Italia to a representative sample of Italian retail financial decision makers. For more information about the data, please see the Methodological notes at the end of this Report. Full or partial copying, distribution and reproduction of this Report is subject to prior written authorisation by Consob. The opinions expressed in the Report are the authors’ personal views and are in no way binding on Consob. This Report was prepared by: Nadia Linciano (coordinator) Valeria Caivano Monica Gentile Paola Soccorso Research assistants: Giulia Balletti, Sara Centofanti. Special thanks go to: Rocco Ciciretti and Marianna Brunetti for their comments about Section 4; Enrico Cervellati for his insights about the research on behavioural investors’ type; Francesco Saita, Francesco Billari and Carlo Favero, for the joint work on Section 7. Editorial secretary: Eugenia Della Libera For information and clarification write to: [email protected] Printed by Marchesi Grafiche Editoriali Spa in Rome, October 2018

L’attitudine a gestire le risorse familiari nell’ambito di un processo strutturato di pianificazione e controllo (cosiddetto financial control) è ancora poco diffusa. Il 47% degli intervistati dichiara di predisporre un bilancio familiare, mentre solo il 30% tiene traccia scritta delle spese (Fig. 4.1). La maggior parte del campione, tuttavia, valuta gli acquisti attentamente, salda le utenze a scadenza e onora i debiti contratti (Fig. 4.2). Solo un terzo delle famiglie, infine, dichiara di avere un piano finanziario e di controllarne gli esiti (Fig. 4.3). Il financial control si associa positivamente a conoscenze finanziarie, abilità di calcolo, inclinazione verso le informazioni numeriche e capacità di auto-controllo, mentre l’ansia finanziaria sembra essere un fattore deterrente (Fig. 4.4). Fra coloro che non predispongono un piano finanziario, meno del 10% ne riconosce l’importanza, mentre circa il 65% lo ritiene inutile (Fig. 4.5). Il 20% degli intervistati non saprebbe come affrontare una riduzione significativa del reddito disponibile, mentre più del 30% si adopererebbe per rivedere al ribasso le abitudini di spesa (si noti al proposito che il 58% degli individui indebitati ha contratto un debito per far fronte a spese correnti; Fig. 4.6 e Fig. 4.7). Lo stile di vita potrebbe rimanere inalterato per circa un quinto delle famiglie, prevalentemente grazie ai risparmi accumulati. Nel dettaglio, le famiglie intervistate risparmiano in modo regolare (soprattutto per motivi precauzionali) nel 40% dei casi circa e in modo occasionale nel 36% dei casi; il 25% non accantona nulla, soprattutto per vincoli di bilancio (Fig. 4.8 e Fig. 4.9). L’abitudine a risparmiare in modo regolare si associa positivamente con la propensione a pianificare, la ricchezza e la cultura finanziaria (reale e percepita); è inoltre più frequente tra gli individui più sicuri della propria abilità di raggiungere gli obiettivi prefissati (auto-efficacia) e più inclini all’auto-controllo (Fig. 4.10 e Fig. 4.11).